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La Bacheca di don Gelsomino Manfredi

Carissimi Docenti IRC, sono a informarVi che sono stati programmati sette incontri

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Dipartimento di Lingue

Il Dipartimento di Lingue straniere dell’Istituto è articolato in diversi indirizzi che, a parità di apprendimento linguistico, presentano specifici contesti di approfondimento, destinati a fornire una preparazione differenziata in diversi ambiti: letteratura, settore politico-internazionale, culture moderne.

Tale preparazione formerà studenti capaci di inserirsi in settori diversi del mercato del lavoro nazionale ed europeo in cui siano richieste competenze e abilità utilizzabili nell’ambito dell’impresa pubblica e privata, nella gestione e valorizzazione dei beni culturali e nelle attività di formazione a tutti i livelli.

I corsi di Lingua straniera dell’Istituto, nell’ambito degli obiettivi enunciati, permette una preparazione differenziata per ambiti professionali diversificati. Il percorso didattico prevede l’acquisizione delle seguenti conoscenze:

  • la padronanza scritta e orale di due lingue straniere, di cui almeno una dell’Unione Europea e di una eventuale discreta competenza scritta e orale in una terza lingua;
  • la conoscenza del patrimonio culturale delle civiltà contemporanee;
  • la conoscenza delle articolazioni culturali delle nazioni (giornali, televisione, cinema, spettacolo, arti, editoria, mezzi di comunicazione di massa);
  • la conoscenza delle tematiche del multiculturalismo, del postcolonialismo, delle culture della differenza, delle politiche, della storia e delle relazioni internazionali.

 

DESCRIZIONE DEI CORSI ATTIVI IN QUESTO ANNO ACCADEMICO

CI01 Lingua italiana per stranieri  [6 ECTS]

Lettura autentica, lettura morfosintattica e semantica, produzione libera scritta, produzione libera orale, ricostruzione di conversazione, puzzle linguistico, drammatizzazione, ascolto autentico, ascolto analitico morfosintattico e semantico, esercitazioni grammaticali di rinforzo.

Bibliografia

P. Catizone, C. Humphris, L. Micarelli,Volare: corso di italiano (1, 2, 3:livello iniziale, intermedio ed avanzato),Alpha e Beta, Merano1997; G. Iacovoni, N. Persinai, B. Fiorentino,Gramm.it for English speakers : italian grammar complete with exercises and authentic texts, Bonacci,Formello 2010.

Laura Berardi

 

CI02 Lingua latina     [3 ECTS]

Descrizione

Il corso si propone come una fase propedeutica di approccio alle lingue classiche, colte nella loro genesi, nel loro sviluppo, e nella loro diffusione, ivi compreso il loro utilizzo, con particolare attenzione al valore eterno della lingua di Roma come veicolo di trasmissione della cultura cristiana e della fede.

Programma del corso:

Introduzione generale all’alfabeto latino ed alla genesi della lingua di Roma. La lettura e le possibili pronunce della lingua latina. Il principio della quantità e le regole dell’accento. Le cinque declinazioni. Le quattro coniugazioni attive, passive e deponenti. I verbi semideponenti. Aggettivi di prima e seconda classe. Comparativi e superlativi regolari ed irregolari. Il sistema pronominale. L’avverbio ed i suoi comparativi. I verbi anomali e difettivi. Cenni sulla struttura del periodo latino. Le proposizioni dichiarative e le proposizioni finali. Lessico e paradigmi. Il latino lingua della Chiesa. Lettura, analisi e traduzione di alcune favole di Fedro e di alcuni passi scelti del De Bello Gallico di Cesare. Lettura, analisi e traduzione di alcuni brani dei Vangeli sinottici concordati durante il corso. Lettura ed analisi di passi scelti dell’Enciclica Spe salvi di Benedetto XVI

Bibliografia

A. Cesareo, Vertendo legimus, Casa Editrice Pagine, Roma 2003; dispense del docente. Benedetto XVI, Spe salvi, qualunque edizione integrale in lingua latina. Si consiglia, inoltre, l’utilizzo di un qualunque manuale di morfologia latina tra quelli in uso nei ginnasi, così come per il dizionario.

Per ulteriori approfondimenti relativi ad esempi di prosa latina ed alle tecniche informatiche utilizzate nell’ambito delle lingue classiche, si consiglia anche: Seneca, De brevitate vitae, a cura di A. Cesareo, Morlacchi Editore, Perugia 2008.

 Alessandro Cesareo

 

CI03 Lingua greca   [3 ECTS]

Descrizione

Il corso si propone come una fase propedeutica di approccio alle lingue classiche, e del greco della koinè in particolare, con attenzione per la sua genesi, il suo sviluppo, la sua diffusione ed il suo specifico utilizzo nell’ambito del significativo processo di trasmissione dei testi sacri, della cultura cristiana e della fede. 

Programma del corso:

Introduzione generale all’alfabeto greco ed al dialetto attico. Genesi, significato e funzione della koiné. Lettura dei vocaboli greci. Classificazione delle consonanti. Gli accenti della lingua greca e le regole che li caratterizzano. Gli spiriti. Apofonia, metatesi, contrazione, crasi. L’articolo. Le tre declinazioni. La prima e la seconda classe degli aggettivi. Le due forme di comparazione degli aggettivi. Comparativi e superlativi irregolari. Comparativi e superlativi degli avverbi. Il sistema dei pronomi. Presente indicativo, congiuntivo ed ottativo (attivo e medio-passivo) dei verbi in omega. Il participio presente e le sue funzioni. Lessico. Eventuale lettura, analisi e traduzione di alcune favole di Esopo. Eventuale lettura, analisi e traduzione di alcuni brani dei Vangeli sinottici concordati durante il corso.

Bibliografia

A. Cesareo, Tà Ellenikà gràfein, Casa Editrice Pagine, Roma 2004; dispense del docente. Si consiglia, inoltre, l’utilizzo di un qualunque manuale di morfologia greca tra quelli in uso nei ginnasi, così come per il dizionario.

Alessandro Cesareo

 

CL01 Inglese 1  [6 ECTS]

Descrizione

Il corso di lingua inglese prevede che lo studente possa raggiungere gli obiettivi previsti per il livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Al termine del corso lo studente avrà acquisito tali competenze dalle quattro abilità linguistiche previste: abilità  ricettive  come,  ascoltare e parlare, Listening.   Speaking, lingua parlata livello base. Per ciò che concerne le abilità produttive Reading: lettura di semplici brani e Writing breve descrizione  o di se stessi o di un luogo o di una cartolina.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL’ESAME: La prova scritta è propedeutica alla prova orale ed occorre superarla per accedere alla prova orale. La prova scritta consisterà in esercizi di comprensione di grammatica e lessico di diversi tipi es: esercizi riempitivi, griglie, inserimento di termini in spazi vuoti e comprensione di un semplice testo. L’uso del dizionario è ammesso durante la prova d’esame. Gli studenti che spereranno la prova scritta, potranno presentarsi all’orale, che consisterà in una conversazione inerente gli argomenti studiati es: presentare se stessi, descrivere la propria città o famiglia, parlare di un amico e immaginare d’ invitarlo a cena o al cinema. Lo studente a tal proposito si rifarà ai dialoghi presenti nel testo di studio o alle fotocopie somministrate dal docente.

Bibliografia

New Grammar Spectrum 3° edizione – Oxford-. High Spirit 1 Student’s book & Workbook . Per la lettura: “The Secret Garden” Frances Hodgson Burnett -  Euro Pass.

Sara Paolino

 

CL02  Spagnolo 1 [6 ECTS]

Descrizione

Il corso di lingua spagnola si propone di far raggiungere allo studente un livello di conoscenza della lingua spagnola equiparabile al livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Alla fine del corso, pertanto, lo studente avrà conseguito le seguenti competenze: comprensione orale: essere in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, il lavoro, ecc. Comprensione scritta: capire discorsi di una certa lunghezza su argomenti relativamente noti. Produzione orale: comunicare con disinvoltura in situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione o paese dove si parla la lingua spagnola. È in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevementeragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti.Produzione scritta: essere in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO ESAME: La prova scritta è propedeutica alla prova orale e il suo superamento è condizione indispensabile per poter essere ammessi alla prova orale. La prova scritta consisterà in esercizi di comprensione di grammatica e lessico di diversi tipi (riempimento di frasi o piccoli testi con spazi vuoti), di una breve composizione. L’uso del dizionario è ammesso durante le prove d’esame. Gli studenti che l’abbiano superata, possono presentarsi all’orale, che consisterà in conversazione sull’argomento di un libro Manuela (di Eva García y Flavia Puppo), Edinumen, Madrid, 2006, così come di una piccola presentazione da parte dello studente di se stesso. 

Bibliografia

Come complemento indispensabile per le lezioni lo studente dovrá usare i Manuali: Prisma. Comienza Método de español para extranjeros. (Libro del Alumno; Prisma de Ejercicios), ed. Edinumen, Madrid, 2007. Altri materiali che possono essere utili per il corso: M. Carrera Díaz, Grammatica Spagnola, Roma-Bari, Laterza, 2006. Laura Tam, Grande dizionario di spagnolo, Hoepli, 2004. Real Academia Española, Diccionario de la lengua española, XXII ed., disponibile on-line al sito: http://www.rae.es.

Magdalena Leon Gomez

CL03 Francese 1 [6 ECTS]

Descrizione

Il corso di lingua francese, si propone di far raggiungere allo studente un livello di conoscenza della lingua francese equiparabile al livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Alla fine del corso, pertanto, lo studente avrà conseguito le seguenti competenze: comprensione orale: essere in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, il lavoro, ecc.; comprensione scritta: capire brevi messaggi, decifrare annunci sui giornali, cartelloni informativi o pubblicitari, decifrare i titoli delle notizie su cataloghi, quotidiani e riviste; produzione orale: comunicare in situazioni standard tipo viaggio, acquisti, richiesta di informazioni, orientamento spazio-temporale; essere capaci di descrivere luoghi e persone, esprimere bisogni concreti e vitali; produzione scritta: essere in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale (una mail, un bigliettino di auguri, una comunicazione breve).

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO ESAME. L’esame consiste in una prova scritta suddivisa in verifiche di competenze diverse: grammatica e lessico: la prova scritta consisterà in esercizi di comprensione di grammatica e lessico di diverso tipo (esercizi a buchi e a scelta multipla); ascolto e comprensione orale di un breve documento sonoro; lettura e comprensione di un breve documento scritto.

Bibliografia

Alter Ego 1, Hachette (un manuale consistente in 2 voll. Libro dell’alunno e eserciziario completo di CD), 2008; fotocopie fornite dall’insegnate.

Ornella Calvarese

 

CL04 Tedesco 1   [6 ECTS]

Descrizione

CL06 Arabo   1 [6 ECTS]

Descrizione

Il programma annuale è suddiviso in tre parti:

1. Preliminari (prime 2 settimane):
• Alfabeto
• Esercizi (comporre e leggere singoli vocaboli).

2. Primo semestre:
• Grammatica e esercizi (verbi, morfologia e sintassi)
• Lettura e comprensione
• Laboratorio (fonetico)
• Dettato e conversazione.

3. Secondo semestre:
• Grammatica e esercizi (verbi, morfologia e sintassi)
• Laboratorio (fonetico e audiovisivo) 
• Dettato e conversazione
• Testi (letterari, islamici e cristiani).


Bibliografia

Sarà indicata dal docente durante il corso.

Gamal Bouchaib

Corso di Lingua e Letteratura Araba

Grazie all'Islam la lingua araba ha potuto arrivare fino a noi: il Corano, libro sacro dei musulmani è scritto in arabo. Questa lingua, all'origine, era solo uno dei tanti dialetti semitici dellapenisola arabica.Le lingue semitiche tipo l'arabo, l'ebraico, l'amarico ( lingua ufficiale dell'Etiopia ) ecc . . . erano le lingue delle grandi civiltà dell'umanità: assira-babilonese, fenicia, islamica ecc . . .


Oggi la lingua araba, parlata da più di 200 milioni di persone, si colloca al sesto posto nel mondo, prima del francese e del tedesco ed è una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite. Molte lingue non semitiche, in passato, hanno usato la scrittura araba, è il caso del persiano, del turco, del maltese e del wolof in Africa. Ancora oggi, il persiano ed altre lingue indoeuropee, usano i caratteri arabi per la loro scrittura.

La lingua araba ha la particolarità di essere molto ricca di consonanti e povera di vocali. Queste vocali, le stesse dell'italiano, vengono pronunciate in modo attenuato e talvolta il nostro orecchio fa fatica a distinguerle. Delle 28 lettere ben 17 hanno un suono assolutamente diverso rispetto all'alfabeto italiano. Con le consonanti di questa lingua si può produrre qualsiasi suono che la gola umana possa emettere, per questo, l'arabo è considerato una delle lingue più ricche anche da questo punto di vista.

L'arabo grazie alla lettura del Corano, sempre identica nei secoli, ha conservato intatta questa ricchezza di suoni evitando l'usura fonetica subite generalmente dalle altre lingue nel corso della loro evoluzione.

E' unascrittura alfabetica  composta da 28 lettere, possiede solo tre vocali che sono: a, i, u, simili a quelle della lingua italiana. Le vocali brevi non si scrivono.

L'arabo si scrive e si legge da destra a sinistra, quindi per leggere un libro scritto in arabo bisogna iniziare dall'ultima pagina. La scrittura è solo corsiva, cioè le lettere, quasi sempre, sono attaccate una all'altra.

La scrittura appare quindi una sorta di stenografia e bisogna intuire la pronuncia delle parole a partire dalle sue consonanti, per esempio MNZL (casa). Per rendere meno difficile la lettura si usa "vocalizzare" le consonanti con dei piccoli segni posti sopra o sotto le stesse. La forma delle lettere varia leggermente secondo la loro posizione: all'inizio, nel mezzo o alla fine della parola. La scrittura è stata molto usata come elemento decorativo nelle opere d'arte poiché il Corano ha condannato la riproduzione di esseri animati per evitare l'idolatria.


La grammatica araba, a differenza della fonetica o della scrittura ha molti punti in comune con quella italiana. Esistono in arabo due generi, maschile e femminile, la concordanza dell'oggettivo con il nome, l'esistenza delle preposizioni, dell'articolo, la coniugazione dei verbi ecc ... Molte sono tuttavia le differenze: ci sono tre numeri, singolare, plurale, duale, quest'ultimo si usa se sono presenti due soggetti. I plurali dei nomi si formano in modo spesso irregolare come talvolta nella lingua inglese. Il verbo è situato davanti al soggetto. I verbi hanno una serie di forme derivate che esprimono il passivo, il riflessivo ecc . . . L'aggettivo si mette sempre dopo il nome. I pronomi personali complimenti si legano alla fine del verbo.

Il nostro Programma di questo corso si svolgerà in questa direzione didattica:

1.2.1 Vocali brevi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1

1.2.2 Vocali lunghe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2

1.3 Segni ortografici particolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2

1.3.1 hamza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2

1.3.2 -alif . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3

1.3.3 t_a- marb_uta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3

1.3.4 _sadda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4

1.3.5 suk_un . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4

1.4 Lettere solari e lettere lunari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4

1.5 Pronuncia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5

1.6 Numeri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

1.6.1 Numeri cardinali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

1.6.2 Numeri ordinali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

1.7 Segni di interpunzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8

2 Formazione delle parole 9

2.1 Radici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9

2.1.1 Formuletta veloce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10

2.1.2 Formula completa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10

2.2 Casi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11

2.3 Articolo determinativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12

2.4 Articoli indeterminativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13

2.5 Genere dei sostantivi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13

2.6 Plurale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14

2.6.1 Plurale regolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14

2.6.2 Plurale irregolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14

2.7 Duale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15

2.8 Aggettivi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15

2.8.1 Aggettivi qualitativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15

2.8.2 Aggettivi di colore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16

2.8.3 Aggettivi derivati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16

2.9 Stato Costrutto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16

2.9.1 Annessione logica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17

2.10 Complemento vocativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17

2.11 Pronomi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18

2.11.1 Pronomi personali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18

i

ii Indice

2.11.2 Pronomi personali su_ssi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18

2.11.3 Pronomi dimostrativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19

3 Formazione delle frasi 21

3.1 Frase nominale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21

3.1.1 Costruzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21

3.1.2 Negazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22

3.2 Frase verbale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23

4 Verbi 25

4.1 Verbi regolari (1_ Forma) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25

4.2 Verbi derivati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27

4.2.1 2_ Forma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27

4.2.2 3_ Forma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27

4.2.3 4_ Forma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28

4.2.4 5_ Forma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28

4.2.5 6_ Forma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28

4.2.6 7_ Forma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28

4.2.7 8_ Forma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29

4.2.8 9_ Forma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29

4.2.9 10_ Forma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29

4.3 Verbo \avere" . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29

5 Avverbi e particelle 31

5.1 Particelle coordinative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31

5.2 Particelle che reggono l'accusativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32

5.3 Particelle che reggono il genitivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32

5.4 Pronomi e avverbi interrogativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32

5.5 Moto e stato in luogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32

5.6 Particelle eccettuative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32

5.7 Avverbi di luogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33

5.8 Avverbi di tempo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33

A Schemi riassuntivi 35

B Dialetti Arabi 37

B.1 Dialetto Marocchino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38

C Trascrizione nomi stranieri in Arabo 39