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L'Istituto

STATUTO

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose di L’Aquila è stato eretto dall’Arcivescovo metropolita Mons. Carlo Martini con Decreto n. 174 del 15 agosto 1979. Successivamente, con Decreto n. 191/83 del 12 ottobre 1983 della Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica, esso è stato “associato” all’Istituto di Scienze Religiose della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense. Infine, con Decreto n. 191/83/30 del 28 gennaio 1987 della stessa Congregazione, l’Istituto è stato eretto accademicamente, in via definitiva, e collegato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense. A seguito dell’Istruzione dell’Educazione Cattolica del 28 giugno 2008, in data 24 giugno 2010 è stato approvato “ad quinquennium” il Nuovo Statuto mentre era Presidente Moderatore, S. E. Mons. Giuseppe Molinari, Arcivescovo Metropolita dell’Aquila.

TITOLO I

Natura e finalità dell’Istituto

Art. 1L’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) dell’Aquila «Fides et Ratio» (eretto accademicamente dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica) è una Istituzione accademica ecclesiastica prevista dal Codice di Diritto Canonico (can. 821) e dal Codice dei Canoni delle Chiese Orientali (can. 404 2). L’Istituto è regolato dall’Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose della Congregazione per l’Educazione Cattolica del 28 giugno 2008.

Art. 2 – L’ISSR dell’Aquila ha come scopo la formazione dei fedeli – laici, religiose e religiosi non sacerdoti – in ordine all’arricchimento della propria vita cristiana, alla capacità di dare ragione della propria fede, all’esercizio dell’apostolato loro proprio e, in particolare, alla loro partecipazione all’evangelizzazione. Allo stesso tempo, esso prepara figure professionali inserite nelle dinamiche culturali e operative della società contemporanea, per poter collaborare con i ministri sacri nella loro specifica missione.

Art. 3- L’ISSR dell’Aquila, per il conseguimento delle finalità di cui all’art. 2 del presente Statuto,propone - sia nel corso triennale di studi filosofici e teologici, al temine del quale si consegue il Baccalaureato (Laurea) in Scienze Religiose, sia nel  corso quinquennale dei medesimi studi, al termine del quale si consegue il grado accademico di Licenza (Laurea magistrale) in Scienze Religiose, sia, infine, nelle altre attività culturali che affiancano l’attività accademica – la trattazione sistematica, con metodo scientifico proprio, della dottrina cattolica, attinta alla Rivelazione interpretata autenticamente dal Magistero vivo della Chiesa. Promuove, inoltre, la ricerca delle risposte agli interrogativi umani, in prospettiva teologica e con l’aiuto delle scienze filosofiche, delle scienze umane e degli altri ambiti disciplinari che si occupano di studi religiosi. 

Art.  4 - La Facoltà di S. Teologia della Pontificia Università Lateranense (d’ora in poi indicata nel presente Statuto con la sigla PUL), alla quale l’ISSR dell’Aquila è collegato, esprime il proprio parere sullo Statuto e sul Regolamento dell’Istituto, esprime il proprio giudizio circa l’idoneità dei docenti in occasione della loro cooptazione e della loro promozione, approva i piani di studio, conferisce il grado accademico di Licenza (Laurea magistrale) in Scienze Religiose agli studenti dell’Istituto medesimo, al termine del curriculum quinquennale di studi; conferisce, altresì, il Baccalaureato (Laurea) in Scienze Religiose agli studenti del corso triennale, al termine dei loro studi.

TITOLO II

Governo dell’Istituto

Art. 5 - L’ISSR aquilano è governato da autorità comuni con la Facoltà di S. Teologia della PULcui  è collegato, e autorità  proprie dell’Istituto:

- autorità comuni sono: il Gran Cancelliere, il Decano della Facoltà di Teologia e il Consiglio della Facoltà stessa;

- autorità proprie dell’Istituto sono: il Moderatore, il Direttore (che nell’ISSR dell’Aquila assume la denominazione di Preside, e così verrà indicato di seguito nel presente Statuto) e il Consiglio d’Istituto.

L’ISSR è posto sotto la direzione e responsabilità diretta dell’Ordinario dell’Aquila, al quale spetta la funzione di Moderatore.

Art. 6 - Compiti del Moderatore:

a) assicurare l’integrale custodia della dottrina cattolica nonché la sua fedele trasmissione;

b) nominare i docenti: acquisito il parere favorevole della Facoltà di S. Teologia della PUL, concedendo la missio canonica a coloro che insegnano discipline concernenti la fede e la morale, dopo che gli stessi abbiano emesso la professione di fede, nonché la venia docendi a coloro che insegnano altre discipline.

c) revocare, per giusta causa, la missio canonica o la venia docendirispettivamenteai docenti di discipline concernenti la fede e la morale o di altre discipline;

d) dare il nulla osta per la nomina del Preside, scelto fra una terna di Docenti stabili designati dal Consiglio d’Istituto;

e) significare alla Facoltà di S. Teologia della PUL le maggiori difficoltà di cui venisse a conoscenza, invitando la medesima Facoltà a prendere adeguate misure;

f) vigilare sull’andamento dottrinale e disciplinare dell’Istituto, riferendone al Gran Cancelliere;

g) nominare, ad annum, tra i Docenti Stabili dell’ISSR dell’Aquila, il Vice Preside;

h) nominare l’Economo e il Segretario, sentito eventualmente il Preside dell’ISSR;

i) approvare i bilanci consuntivi e preventivi e gli atti di straordinaria amministrazione dell’ISSR;

l) firmare i diplomi dei gradi accademici dell’ISSR, unitamente al Decano della Facoltà di S. Teologia della PUL e al Preside dell’Istituto.

Art. 7 - Il Preside, nominato dal Gran Cancelliere della PUL tra i Docenti stabili dell’Istituto, acquisito il parere favorevole del Consiglio della Facoltà di S. Teologia e con il nulla osta del Moderatore, rimane in carica cinque anni e può essere confermato nel suo ufficio una sola volta consecutivamente. A lui compete:

a) la legale rappresentanza dell’Istituto, rappresentare l’Istituto davanti al Moderatore, alle autorità accademiche della Facoltà di S. Teologia della PUL e alle autorità civili;

b) fornire annualmente al Decano della Facoltà di S. Teologia della PUL le informazioni sulla vita dell’Istituto, da presentare al Consiglio di Facoltà;

c) dirigere l’Istituto, promuoverne e coordinarne le attività soprattutto nel settore disciplinare, dottrinale ed economico;

d) convocare e presiedere le sessioni del Consiglio d’Istituto;

e) presenziare alle assemblee degli studenti, di persona o per delega;

f) redigere la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’ISSR;

g) firmare i diplomi dei gradi accademici dell’ISSR, unitamente al Decano della Facoltà di S. Teologia della PUL e al Moderatore;

h) esaminare le richieste e i ricorsi dei docenti e degli studenti, sottoponendo i casi più difficili, non risolti dal Consiglio d’Istituto, al giudizio della Facoltà di S.Teologia della PUL.

Art. 8 –Il  Vice Preside, nominato dal Moderatore tra i docenti stabili dell’ISSR dell’Aquila, ha funzioni di cooperazione vicaria riguardo ai diversi  indirizzi e corsi attivati nell’ambito dell’Istituto.

Il Vice Preside sostituisce il Preside quando egli è assente o impedito; collabora direttamente con lui nella conduzione dell’Istituto, con particolare riferimento all’attività ordinaria.

Art. 9 -Il Consiglio di Istituto è composto dal Preside, dal Vice Preside (se nominato), da tutti i docenti stabili e da due rappresentanti dei non stabili, eletti dai loro colleghi, dal Decano della Facoltà di S. Teologia della PUL o da un suo Delegato, da un Delegato del Moderatore, da due studenti ordinari eletti dall’assemblea degli studenti e dal Segretario con compiti di attuario. Tutti sono membri di diritto.

I rappresentanti dei docenti vengono designati ad annume non possono ricevere più di due mandati consecutivi.

I rappresentanti degli studenti sono eletti all’inizio dell’anno accademico.

Il Consiglio di Istitutoè convocato dal Preside almeno due volte all’anno e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza del Consiglio stesso; esso assume le sue decisioni con la maggioranza dei membri di diritto  e, circa le questioni personali, con la maggioranza dei due terzi di essi. Se vengono trattate questioni riguardanti il corpo docente, i rappresentanti degli studenti non partecipano alla discussione e alla relativa votazione.

Art. 10 - Il Consiglio d’Istituto ha il compito di:

 

a) stabilire il piano di studi e preparare il testo dello Statuto e del Regolamento dell’ISSR, da sottoporre all’approvazione del Consiglio della Facoltà di S. Teologia della PUL;

b) stabilire le discipline, approvare i programmi dei corsi e dei seminari proposti dai Docenti e il calendario scolastico preparato dal Segretario;

c) designare la terna di docenti stabili nell’ambito della quale il Gran Cancelliere nominerà il Preside;

d) proporre al Moderatore le nomine dei docenti;

e) approvare la relazione quinquennale sulla vita e sull’attività dell’ISSR preparata dal Preside;

f) verificare la consistenza e funzionalità delle strutture e dei sussidi dell’Istituto, specialmente della biblioteca;

g) indirizzare e sostenere l’Istituto circa eventuali iniziative di collaborazione con altre realtà accademiche;

h) risolvere le questioni ad esso demandate dal Preside o da altre Autorità accademiche;

i) costituire commissioni per questioni speciali;

l) approvare i bilanci consuntivo e preventivo, predisposti dal Consiglio Economico;

m) promuovere incontri periodici con altre realtà accademiche su temi di comune interesse al fine di stimolare la qualità degli studi;

n) deliberare sulle più gravi sanzioni disciplinari da comminare agli studenti.

 

Art. 11- Il SegretarioGeneraleviene nominato dal Moderatore per un quinquennio, sentito il parere del Preside e può essere confermato; redige e firma i verbali, che conserva dopo averli sottoposti alla firma del Moderatore e del Preside, a seconda dei casi; custodisce gli atti della Segreteria degli studenti; controfirma i documenti relativi alla Segreteria; cura l’iscrizione degli studenti e ne tiene aggiornati i fascicoli; organizza tutte le operazioni di competenza della Segreteria.

 

 

TITOLO III

Docenti

 

Art. 12- I docenti dell’ISSR si distinguono in stabili, che possono essere ordinari o straordinari, e non stabili, che possono essere incaricati o invitati o assistenti.

a) L’ISSR deve avere almeno un docente stabile per ognuna delle area disciplinari: Sacra Scrittura, Teologia dogmatica, Teologia morale-pastorale, Filosofia, Scienze Umane.

b) I docenti stabili devono essere in possesso del congruo Dottorato. Devono, inoltre, distinguersi per ricchezza di dottrina, per testimonianza di vita, per senso di responsabilità ecclesiale ed accademica; dimostrare di possedere capacità d’insegnamento ed essersi dimostrati idonei alla ricerca con documenti probanti, in particolare con la pubblicazione di ricerche e studi.

c) I docenti stabili presso l’ISSR dell’Aquila non possono contemporaneamente essere stabili in altre Istituzioni accademiche ecclesiastiche o civili. L’incarico di docente stabile è, inoltre, incompatibile con altri ministeri o attività che ne rendano impossibile l’adeguato svolgimento in rapporto sia alla didattica sia alla ricerca.

d) I docenti non stabili, comunque nominati per le discipline ecclesiastiche, devono avere almeno la Licenza canonica in una disciplina ecclesiastica o un titolo equipollente, e aver dato prova di possedere buone attitudini all’insegnamento e alla ricerca scientifica.

e) I docenti non stabili, incaricati per l’insegnamento delle discipline non ecclesiastiche, devono essere in possesso di un titolo di studio di secondo ciclo degli studi universitari e aver dato prova di possedere buone attitudini all’insegnamento e alla ricerca di scientifica.

f) I docenti, al termine dell’anno accademico nel quale hanno compiuto il settantesimo anno di età, cessano dall’ufficio.

g) Ai docenti ordinari, che cessano dall’insegnamento, è conferito il titolo di docenti emeriti; gli altri docenti, che abbiano insegnato almeno dieci anni, possono essere annoverati tra gli emeriti dal Consiglio d’Istituto.

h) I docenti emeriti e i docenti già incaricati possono essere invitati per l’insegnamento di singoli corsi fino al compimento del settantacinquesimo anno di età.

Art. 13– Tutti i docenti dell’ISSR dell’Aquila devono, comunque, distinguersi per onestà di vita, integrità di dottrina, senso di responsabilità ecclesiale ed accademica. Il loro insegnamento dovrà essere improntato all’adesione alla divina Rivelazione, alla fedeltà al Magistero della Chiesa e al rispetto della verità scientifica. I docenti stabili, che insegnano discipline concernenti la fede e la morale cattolica, devono ricevere la missio canonica dal Moderatore dell’Istituto, dopo aver emesso la professione di fede. Gli altri docenti stabili ricevono la venia docendidal Moderatore dell’Istituto. Il Moderatore può privare della missio canonica o della venia docendi quel docente che abbia insegnato contro la dottrina cattolica e il Magistero della Chiesa o si sia mostrato non più idoneo all’insegnamento, fatto sempre salvo il diritto di difesa e osservato quanto prescritto dagli artt. 22 e 30 delle Ordinationesdella Costituzione Sapientia Christiana.

Art. 14– I docenti ordinari sono professori, assunti a titolo definitivo e a tempo pieno, che si occupano della ricerca scientifica, attendono all’insegnamento e all’assistenza degli studenti, partecipano attivamente alla vita accademica e in particolare agli organismi collegiali.

Art. 15– I docenti straordinari sono professori assunti a tempo pieno. I requisiti per essere nominato docente straordinario sono, oltre quelli prescritti per i docenti stabili, in generale, e per gli ordinari, in particolare: aver dimostrato attitudine all’insegnamento universitario mediante un tirocinio di almeno tre anni; avere il consenso scritto del proprio Ordinario.

Il Moderatore, acquisito il parere favorevole della Facoltà di S. Teologia della PUL, nomina i docenti stabili straordinari, concedendo la missio canonica a coloro che insegnano discipline concernenti la fede e la morale, dopo che abbiano emesso la professione di fede, nonché la venia docendi a coloro che insegnano altre discipline.

Art. 16 - I docenti non stabili devono essere in possesso almeno della Licenza canonica o di un titolo equipollente (laurea specialistica); devono essere capaci d’indagine scientifica ed avere buone attitudini all’insegnamento.

I docenti non stabili sono nominati dal Moderatore, su proposta del Preside, sentito il parere del Consiglio d’Istituto e a seguito del nulla osta della Facoltà di S. Teologia della PUL.

TITOLO IV

Studenti

Art. 17- Gli studenti dell’Istituto si distinguono in Ordinari, Straordinari, Uditori e Ospiti.

a) Gliordinari sono coloro che, in possesso di una laurea o di un diploma di scuola secondaria superiore che dia accesso all’Università, frequentano il corso quinquennale per conseguire il grado accademico di Licenza (Laurea magistrale) in Scienze Religiose o il corso triennale per conseguire il Baccalaureato (Laurea) in Scienze Religiose. Per essere ammesso come studente ordinario al secondo ciclo che conduce alla Licenza in Scienze Religiose, è necessario essere in possesso del Baccalaureato in Scienze Religiose.

b) Gli straordinari sono coloro che, privi del suddetto titolo di ammissione all’Università, ma dimostrando di possedere una sufficiente preparazione culturale, desiderano compiere tutti gli studi previsti dal corso triennale o dal corso quinquennale, ad esclusione dell’esame finale di grado. Al termine degli studi e degli esami, compiuti con esito positivo, sarà loro rilasciato un attestato. Il curriculum degli studenti straordinari può essere valutato ai fini del passaggio a studenti ordinari solo qualora, in itinere, lo studente conseguisse il titolo di studio prescritto per l’ammissione all’Università.

c) Gliuditori sono coloro che, non volendo conseguire gradi accademici, desiderano frequentare qualche corso, in vista del rilascio del relativo attestato di frequenza.

d) Gli ospiti sono coloro che, non volendo conseguire gradi accademici, si iscrivono solo per frequentare qualche corso e sostenere il relativo esame, per un eventuale riconoscimento in un altro Istituto.

Art. 18– Per essere ammesso agli esami lo studente deve aver seguito le lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle ore delle singole discipline presso l’Istituto.

Art. 19 - Gli studenti possono organizzarsi liberamente e designare i loro rappresentanti al Consiglio d’Istituto, secondo i regolamenti che si sono dati nella loro assemblea e che siano stati approvati dal Consiglio stesso.

Art. 20 - Gli studenti che si fossero resi indegni, sul piano morale, di appartenere all’Istituto o avessero trasgredito gravemente le norme dello Statuto che li riguardano, saranno sottoposti alle relative sanzioni dal Preside su delibera del Consiglio d’Istituto.

Le sanzioni previste sono, in relazione alla gravità progressiva della violazione: a) richiamo scritto; b) sospensione dalle lezioni fino ad un anno; c) non ammissione agli esami per una, due o tre sessioni consecutive; d) espulsione definitiva dall’Istituto.

Art. 21 – Gli studenti in possesso del Baccalaureato o della Licenza in Scienze Religiose, che volessero ottenere il riconoscimento degli studi compiuti e conseguire il Baccalaureato in Sacra Teologia, potranno essere ammessi dal Preside (Decano) di una Facoltà di Sacra Teologia, dopo attenta valutazione delle singole discipline del curriculum studiorum da parte del Consiglio della medesima Facoltà.

Lo stesso Consiglio stabilirà e approverà per ogni candidato un apposito programma integrativo della durata di almeno due anni, con i relativi esami.

TITOLO V

Ordinamento degli studi

Art. 22 - L’Istituto prevede un curriculum di studi della durata di cinque anni, suddivisi in un primo Triennio istituzionale e in un successivo Biennio di specializzazione. Al termine del Triennio si consegue il Baccalaureato (Laurea) in Scienze Religiose, al termine del successivo Biennio si consegue la Licenza (Laurea magistrale) in Scienze Religiose. 

Per il conseguimento del Baccalaureato, al termine del Triennio di studi, devono essere conseguiti 180 crediti ECTS.

Per il conseguimento della Licenza, al termine del successivo Biennio di studi, devono essere conseguiti 120 crediti ECTS.

Art. 23 - Nel Triennio istituzionale vengono trattate tutte le fondamentali discipline teologiche e filosofiche, ai fini di una formazione istituzionale completa. Pertanto il programma degli studi nel triennio prevede le seguenti discipline: a) Storia della filosofia; b) Filosofia sistematica; c) Sacra Scrittura; d) Teologia fondamentale; e) Teologia dogmatica; f) Teologia morale; g) Teologia spirituale, h) Teologia liturgica; i) Patrologia e Storia della Chiesa; j) Diritto Canonico.

Art. 24 - Nel Biennio di specializzazione vengono approfondite alcune delle discipline teologiche di cui sopra e sono previste altre discipline proprie a ciascuno dei quattro indirizzi di specializzazione: quello didattico, quello pastorale-catechetico-liturgico, quello in  bioetica, quello in beni culturali.

Art. 25 - L’indirizzo didattico mira alla formazione dei candidati all’insegnamento della religione cattolica nei vari ordini e gradi della scuola, attraverso l’approfondimento di alcune discipline teologiche (teologia biblica, teologia dogmatica e sacramentaria speciali, bioetica, dottrina sociale della Chiesa, diritto matrimoniale, storia della chiesa locale), l’apprendimento delle moderne scienze della religione (sociologia della religione, fenomenologia storica della religione, filosofia della religione, teologia delle religioni), l’approfondimento di alcune discipline “professionalizzanti” sul piano didattico (psicologia dell’età evolutiva, didattica della religione, legislazione scolastica e IRC), nonché l’avvio ad un tirocinio pratico.

Art. 26 - L’indirizzo pastorale-catechetico-liturgicoprevede, oltre l’approfondimento delle discipline teologiche enumerate nel precedente articolo, la trattazione di alcune discipline che preparano alle varie attività ministeriali laicali: teologia pastorale, pastorale familiare, pastorale vocazionale, i ministeri nella Chiesa, ministero del diaconato permanente, catechetica fondamentale, catechetica speciale, liturgia delle ore, liturgia dei sacramenti, teologia spirituale, spiritualità del laicato, spiritualità della famiglia. E’ previsto infine un adeguato tirocinio formativo sul campo delle varie attività pastorali.

Art.  27 - L’indirizzo in bioetica prevede, oltre alle discipline teologiche enumerate nell’ articolo 23, lo studio della  bioetica intesa non semplicemente come applicazione dell’etica ai settori sempre più complessi della medicina, ma come scienza della vita che interroga il futuro dell’uomo nel mondo, con attenzione anche a settori come quello dell’etica ambientale. Il biennio affronta le tematiche in questione a partire dalla prospettiva dell’antropologia teologica, costantemente in dialogo con la  filosofia. Tra le discipline insegnate hanno forte rilievo i fondamenti epistemologici, la bioetica teologica e filosofica, la psicologia e bioetica clinica,  biodiritto ed economia, bioetica e medicina,   studio delle frontiere  della bioetica tra genetica e neuroscienza.

Art. 28 - L’indirizzo in beni culturali prevede, oltre alle discipline teologiche enumerate nell’articolo 23, l’acquisizione di competenze specialistiche capaci di comprendere il “bene culturale” primariamente quale “valore antropologico” e perciò anche “oggetto culturale”. A partire da questo sguardo globale vengono proposti in modo adeguato i diversi approcci: dallo studio alle azioni di tutela, dalla valorizzazione alla fruizione, dalla ricerca estetica all’attività artistica. A livello fondativo la storia e la critica dell’arte cristiana e l’iconografia vengono rapportate all’estetica filosofica e teologica per uno studio, in chiave antropologica e teologica, unitario dell’arte. Tali approcci di ricerca, da una parte vanno a qualificare le professionalità già operanti a vario titolo nel settore dei Beni Culturali, dall’altra preparano competenze specifiche per figure da inserire in settori nuovi della tutela, della promozione, della pastorale e del turismo storico-culturale nell’ambito dei Beni Culturali Ecclesiastici.

Art. 29 – Sono previsti infine alcuni corsi integrativi (lingua latina, lingua greca, seconda lingua straniera) per coloro che non li hanno seguiti nella scuola media superiore, e un certo numero di corsi complementari e opzionali, quali arte sacra, letteratura religiosa, lingua ebraica, greco neotestamentario. Gli studenti di un indirizzo possono scegliere, come corsi opzionali, anche corsi propridi un altro indirizzo.

TITOLO VI

Gradi accademici

Art. 30 - Agli studenti ordinari, che abbiano completato il corso di studi quinquennale, la Facoltà di S. Teologia della PUL conferisce il grado accademico di Licenza (Laurea magistrale) in Scienze Religiose, con indicato l’indirizzo di specializzazione. 

Agli studenti ordinari che abbiano completato gli studi del corso triennale, la stessa Facoltà di S. Teologia conferisce il Baccalaureato (Laurea) in Scienze Religiose.

Agli studenti Straordinari che abbiano completato gli studi del corso triennale o quinquennale, l’ISSR conferisce un attestato.

Agli studenti uditori e agli ospiti l’ISSR rilascia un attestato di frequenza e di esami eventualmente sostenuti.

Art. 31– I requisiti per conseguire il Baccalaureato (Laurea) in Scienze Religiose sono di avere:

a) frequentato il primo ciclo di studi ed aver superato gli esami relativi alle singole discipline;

b) acquisito la conoscenza di una lingua straniera moderna, oltre la propria, al fine di poter comprendere testi prodotti in quella lingua;

c) composto e discusso pubblicamente un elaborato scritto, che mostri la capacità d’impostazione dell’argomento scelto, e sostenuto l’esame sintetico su appositotesario, davanti ad una commissione composta da non meno di tre docenti.

Art. 32 – I requisiti per conseguire la Licenza (Laurea magistrale) in Scienze Religiose sono di avere:

a) frequentato il primo e il secondo ciclo di studi e superato gli esami relativi alle singole discipline;

b) acquisito la conoscenza di due lingue straniere moderne, oltre la propria;

c) composto e discusso pubblicamente (davanti ad una Commissione di almeno tre docenti) una tesi scritta, in cui sia mostrata la competenza maturata nel campo di specializzazione prescelto.

TITOLO VII

L’economia

 

Art. 33- L’Istituto, per espletare le proprie attività, si avvale delle tasse per diritti amministrativi versate dagli studenti all’Ente Arcidiocesi dell’Aquila, di eventuali contributi provenienti dagli Enti Locali e d’un contributo stabile erogato annualmente dall’Amministrazione Diocesana fino alla copertura delle spese, ivi compresa l’adeguata retribuzione dei docenti.

Le attività dell’Istituto rientrano tra le attività istituzionali dell’Ente Arcidiocesi dell’Aquila (cfr. Legge 222/85, art. 16, comma primo); non sono quindi attività commerciali, ma vengono prestate gratuitamente agli studenti, che possono versare all’Ente Arcidiocesi dell’Aquila solo tasse annuali per diritti amministrativi.

Art. 34- Entro il 31 dicembre di ogni anno, il Consiglio di Istituto provvederà all’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo. Il bilancio dell’Istituto è comunque un capitolo del bilancio della stessa Amministrazione dell’Ente Arcidiocesi dell’Aquila, cui spetta ogni eventuale rappresentanza legale.

Art. 35 - Per l’ordinato ed efficiente espletamento delle attività e dei compiti previsti dallo Statuto, è nominato, dal Moderatore, un Economo, affiancato da un Consiglio Economico, nonché un Segretario.

Art. 36 - Il Consiglio Economico è composto dal Preside, dall’Economo, dal Segretario e da un Docente dell’Istituto eletto dal Consiglio d’Istituto. Il Consiglio si riunisce almeno due volte all’anno in seduta ordinaria; in seduta straordinaria su richiesta di uno dei suoi membri, per la stesura e l’analisi dei bilanci consuntivo e preventivo, da presentare poi all’approvazione del Consiglio d’Istituto.

Art. 37– L’Economo rimane in carica per un quadriennio e può ottenere più mandati, cura la gestione finanziaria, redige il bilancio, emette gli ordinativi di spesa sulla base del bilancio preventivo, cura i rapporti con gli Enti locali e gli Enti pubblici in genere, per eventuali finanziamenti e per gli aspetti di sua competenza. A lui è demandata, d’intesa col Preside, l’organizzazione amministrativa dell’Istituto e dei servizi connessi (servizi finanziari, stato giuridico del personale), nonché la proposta di eventuali variazioni statutarie e regolamentari riguardanti il settore a lui affidato.

 

Art. 38 – L’ISSR dell’Aquila, al fine di sostenere e favorire l’attività di studio, ricerca, formazione sia degli Studenti, sia dei Docenti, si avvale della connessa Biblioteca “ Card. Carlo Confalonieri”.

TITOLO VIII

Regolamento e Approvazione

Art. 39 - Il presente Statuto è accompagnato dal Regolamento di applicazione.

Art. 40– Il presente Statuto è stato esaminato e approvato dagli organi competenti dell’Istituto e viene sottoposto alla definitiva approvazione della Facoltà di S. Teologia della PUL e della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

TITOLO IX

Norme transitorie

 

Art. 41 – Gli studenti che intendono passare dal vecchio al nuovo ordinamento dovranno presentare alla Segreteria dell’Istituto apposita domanda scritta, con allegato il piano di studi del vecchio ordinamento, in cui siano riportati, distintamente, gli esami già sostenuti con la relativa votazione.

Il Preside dell’Istituto, valutati gli esami sostenuti, compiuta la comparazione dei crediti secondo la conversione dei vecchi crediti in ECTS, autorizzerà il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, indicando gli esami del nuovo ordinamento che lo studente dovrà sostenere per completare i crediti ECTS previsti, per anno, nel nuovo ordinamento.

Art. 42 – Gli studenti già in possesso del titolo quadriennale previsto nel vecchio ordinamento potranno richiedere, con domanda presentata per iscritto, di accedere al conseguimento della Licenza in Scienze Religiose.

Il Preside procederà alla valutazione dei corsi seguiti e degli esami sostenuti per conseguire il grado accademico quadriennale del vecchio ordinamento, con la comparazione del numero dei crediti: se la valutazione sarà positiva, si procederà al riconoscimento e alla convalida della votazione. Alla tesi discussa per il conseguimento del grado di Magistero del vecchio ordinamento non verrà assegnato alcun credito.

Compiute le operazioni indicate nei precedenti commi, il Preside procederà ad ammettere lo studente al conseguimento della Licenza, previa indicazione degli esami di nuovo ordinamento da sostenersi per conformare il curriculum del vecchio ordinamento con quello per il conseguimento della Licenza di nuovo ordinamento.

Il Preside

Prof. Daniele Pinton

  

 Il Moderatore

Mons. Giuseppe Molinari

L’Aquila, 24 giugno 2010