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Regolamento

 

 

Art. 1- Anno accademico

1. L’anno accademico si articola in due semestri. Inizia il primo ottobre e termina il 30 settembre.

2. Tutte le attività accademiche seguono il calendario annualmente predisposto dall’Istituto.

3. I corsi hanno durata annuale o semestrale e comportano un minimo di 12 settimane di lezioni per ogni semestre.

4. Ad ogni corso vengono assegnati determinati “crediti”; i crediti stessi, previsti per ogni esame secondo l’ECTS, fanno riferimento ad un minimo di 12 ore di lezioni frontali.

5. Le lezioni del primo semestre vanno da ottobre a gennaio e quelle del secondo semestre da febbraio a maggio. Esse si svolgono nel pomeriggio, dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.00 alle 19.00.

6. Gli esami hanno luogo in tre sessioni, che non interferiscano con il normale svolgimento delle lezioni: estiva (giugno-luglio), autunnale (prima metà di ottobre), invernale (prima metà di febbraio).

 

Art. 2 - Ammissione

A) Per l’ammissione come studente “ordinario”, per il conseguimento della Licenza in Scienze Religiose o del Baccalaureato in Scienze Religiose, si richiede il possesso d’un diploma di scuola media superiore valido per l’iscrizione all’Università.

B) Coloro che desiderano seguire il corso di studi, ma siano sprovvisti del suddetto titolo di studio, possono essere ammessi a domanda come studenti “straordinari”;  al termine degli studi sarà loro rilasciato un Attestato degli studi compiuti.

C) Anche coloro che frequentino corsi di studi attivati presso l’Istituto da enti, associazioni, istituzioni esterne che si  convenzionino a tal fine con l’Istituto sono ammessi alla frequenza secondo il profilo amministrativo-giuridico di straordinari.

D) Coloro che non intendono impegnarsi nel regolare corso di studi per il conseguimento del titolo accademico relativo, possono essere ammessi a domanda come “uditori” per 12 frequentare uno o più insegnamenti impartiti nell’Istituto;  al termine dei corsi sarà loro rilasciato un Attestato per gli insegnamenti seguiti e i relativi esami sostenuti.

E) Le condizioni di ammissione dei singoli candidati sono valutate dal Preside, in prima istanza, e, in seconda istanza, da una Commissione composta dal Preside , dal Segretario e da due docenti scelti dal Consiglio d’Istituto  tra gli stabili. I componenti della Commissione vengono scelti dal Preside all’inizio di ogni A.A. e durano in carica per l’intero A. A. stesso.

F) Le condizioni di ammissione degli studenti straordinari, di cui alla lettera C del presente articolo, saranno definite dai regolamenti dei relativi corsi.

 

Art.3 Immatricolazione

Le immatricolazioni si effettuano presso la Segreteria dell’Istituto dal 1 settembre al 15 ottobre di ogni anno accademico. Oltre il 15 ottobre e fino al 15 novembre è ammessa deroga, per casi eccezionali, a discrezione del Preside e con i diritti amministrativi di mora.

Per l’immatricolazione sono richiesti i seguenti documenti:

-     domanda d’immatricolazione, su apposito modello fornito dalla Segreteria;

-     copia autenticata del diploma di scuola media superiore;

- certificato di nascita, residenza e cittadinanza;

- tre fotografie formato tessera;

- lettera di presentazione del proprio Parroco o di altro Sacerdote (se trattasi di laici) o autorizzazione scritta del proprio Superiore (se trattasi di religiosi);

- dichiarazione di accettazione di tutte le norme, che riguardano gli studenti, contenute nello Statuto e nel Regolamento d’Istituto;

- attestato del versamento della quota per i diritti amministrativi;

- consenso alla trattazione dei dati anagrafici secondo le norme sulla privacy.

 

Art. 4 Iscrizione  per agli anni successivi al primo

Le iscrizioni agli anni successivi al primo si effettuano presso la Segreteria dell’Istituto dal 1 luglio al 15 ottobre di ogni anno accademico. Oltre il 15 ottobre e fino al 15 novembre è ammessa deroga, per casi eccezionali, a discrezione del Preside e con i diritti amministrativi di mora.

Gli “uditori” possono iscriversi ai singoli corsi

a)entro il 15 ottobre per i corsi del primo semestre,

b) entro il 15 febbraio per i corsi relativi solo al secondo semestre.

La Segreteria dell’Istituto fornirà ad ogni iscritto il libretto dello studente e un tesserino personale di riconoscimento.

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Art. 5 - Riconoscimento di esami sostenuti altrove

Gli studenti, che abbiano conseguito titoli o sostenuto esami presso altri Istituti universitari pontifici o statali o presso Istituti di Scienze Religiose riconosciuti dalla CEI, possono presentare domanda di riconoscimento e convalida degli esami suddetti.

La domanda, corredata da certificazione autentica dell’Istituto di provenienza e contenente l’indicazione dei singoli esami, con la data in cui è stato sostenuto ciascun esame, i relativi crediti o ore di lezione, va depositata in Segreteria entro il termine perentorio del 30 ottobre.

La decisione relativa alla convalida degli esami sostenuti altrove è presa dal Preside e, in seconda istanza, dalla Commissione di cui all’ art.2 del presente Regolamento.

 

Art. 6Passaggio da studente straordinario o uditore a studente ordinario

Lo studente immatricolato come straordinario o uditore che, avendo conseguito il titolo di studio richiesto, intenda passare a ordinario, deve presentare apposita domanda per il riconoscimento degli anni di studio compiuti e/o degli esami già sostenuti.

La domanda deve essere presentata entro il termine perentorio del 15 ottobre.

La decisione di accoglimento della domanda spetta al Preside e, in seconda istanza, alla Commissione di cui  all’ art. 2 del presente Regolamento.

 

Art. 7Esami

Le sessioni d’esame sono tre: estiva, autunnale e invernale. Le date delle sessioni d’esame sono fissate nell’Ordine degli studi e sono pubblicate all’albo dell’Istituto. Durante le sessioni d’esame le lezioni saranno sospese.

Gli esami sono generalmente orali. Elaborati scritti sono previsti, di regola, per i Seminari. Per gli esami non seminariali, solo in casi particolari il docente può stabilire, previa autorizzazione del Preside, di sostituire l’esame orale con una prova scritta.114

Gli esami di profitto sono sostenuti davanti al professore che ha svolto il corso e, in caso d’impedimento o di necessità, davanti ad altro professore dell’Istituto nominato dal Preside. Il professore, in sede di esame, può essere coadiuvato da una commissione nominata dal Preside tra i docenti dell’Istituto.

La votazione dell’esame è espressa in trentesimi e l’esame risulta superato se lo studente ottiene almeno diciotto punti su trenta.

Per essere ammesso all’esame lo studente deve essere in regola con l’iscrizione annuale, la prenotazione all’esame stesso nei termini fissati dall’Ordine degli studi, il versamento dei diritti amministrativi, la frequenza alle lezioni pari ai 2/3 delle ore effettivamente svolte per ogni corso.

Lo studente che, dopo essersi prenotato per sostenere un esame in un determinato appello, non si presenta all’esame e non cancella la suaprenotazione, presso la Segreteria, anche telefonicamente o per e-mail, almeno il giorno prima dell’appello, non potrà essere ammesso a sostenere quell’esame nell’appello successivo della stessa sessione d’esami. Chi si ritira o viene respinto non può ripetere l’esame nella stessa sessione.

Nell’assegnare il voto definitivo per i gradi accademici di Baccalaureato e di Licenza in Scienze Religiose, la Commissione d’esame terrà conto:

 

   Per il Baccalaureato: dell’esame finale e della media dei voti riportati negli esami di profitto sostenuti dal candidato nel suo curriculum di studi triennale (come specificato dall’art. 8 del presente Regolamento).

 

   Per la Licenza: della tesi, della sua discussionee della media dei voti riportati negli esami di profitto sostenuti dal candidato nel suo curriculum di studi biennale ( come specificato nell’art. 9 del presente Regolamento).

 

Art. 8 - Conseguimento del Baccalaureato in Scienze Religiose (= Laurea)

Il Baccalaureato in Scienze Religiose (=Laurea) viene conferito dalla Facoltà di  S. Teologia della PUL allo studente ordinario, che avendo superato tutti gli esami previsti nell‘ordinamento,  sostiene e supera l’esame sintetico finale.

L’esame sintetico finale consta:

Ÿ  di un elaborato scritto che: a) di norma è stato discusso all’interno di un seminario e valutato dal relatore, che, in questo caso, è il docente che guida il seminario, e da un altro docente nominato dal Preside;  sia il relatore che il correlatore esprimono per iscritto la loro valutazione;

Ÿ  dell’esposizione orale di una tesi sorteggiata ventiquattro ore prima dell’esame tra le quindici indicate nel Tesario adottato dall’Istituto: i componenti della Commissione di Baccalaureato possono interrogare il candidato sulla tesi esposta e brevemente su un’altra tesi scelta all’unanimità dalla commissione tra le rimanenti. La discussione degli argomenti tratti dal Tesario dovrà comunque essere volta non ad un accertamento analitico di conoscenze,accertamento già certificato dal superamento degli esami previsti nel curriculum degli studi; bensì alla verifica della capacità del candidato ad utilizzare in maniera sintetica e critica le conoscenze acquisite, ricavando dalle tesi stesse tematiche atte ad operare la sintesi richiesta.

Ÿ  Il voto attribuito all’elaborato scritto risulterà dalla media aritmetica dei voti assegnati dal relatore e dal correlatore.

 

 La Commissione per l’esame di Baccalaureato è composta da tre docenti e presieduta dal Decano della Facoltà di Sacra Teologia della PUL o da un suo Delegato.

Il voto finale di Baccalaureato è composto: per 5/6 dalla media ponderata degli esami curricolari, compresa la valutazione dell’elaborato scritto, e per 1/6 dalla valutazione dell’esame orale finale.

L’elaborato scritto verterà su un tema che il candidato avrà concordato o con il docente di uno dei seminari dell’ultimo anno di corso; la valutazione avverrà all’interno del seminario con la discussione dell’elaborato stesso, che avverrà alla presenza del secondo docente scelto dal Preside.

L’elaboratodovrà contenersi tra le 25 e le 35 pagine ( 22 righe, spazio 1,5, 60 battute per riga: ca 1320 battute a pagina), compresi indice e bibliografia: il titolo dovrà essere concordato con il docente, che ne seguirà la stesura, almeno sei mesi prima dell’esame finale e presentato in Segreteria con la firma del docente con cui si è concordato l’argomento  ( anche se si tratti di elaborato che verrà discusso in un seminario);  quattro copie dell’elaborato dovranno essere consegnate in Segreteria un mese prima dell’esame orale.

 

Art. 9 - Conseguimento della Licenza in Scienze Religiose (= Laurea Specialistica)

Per il conseguimento del grado accademico di Licenza in Scienze Religiose, conferito dalla Facoltà di S. Teologia della PUL, occorre essere studente ordinario, essere in possesso del Baccalaureato in Scienze Religiose (= Laurea), avere superato tutte le prove  previste dal piano di studio biennale,  aver difeso in pubblica seduta la tesi, scritta sotto la direzione di un Docente dell’Istituto.7

A decorrere dal secondo semestre del primo anno del biennio, ogni studente ordinario può concordare con un docente dell’Istituto il titolo della tesi e le linee essenziali del suo svolgimento, mediante istanza controfirmata dal docente Relatore e da due docenti Correlatori, nominati dal Preside: almeno uno dei Correlatori sarà scelto tra i docenti stabili;  gli stessi Correlatori, per quanto possibile, saranno scelti nell’area di riferimento dell’argomento scelto dal candidato per la tesi di Licenza.

I Correlatori dovranno garantire la loro costante supervisione nel corso dell’elaborazione della tesi stessa.

 Lo studente deposita in segreteria il titolo e il progetto della tesi, corredato da bibliografia essenziale, entro la data indicata nell’Ordine degli studi dell’anno accademico in cui si intende difendere la tesi.

Una volta approvati, il titolo della tesi e il progetto della tesi rimangono riservati per cinque anni accademici dall’ultima iscrizione. Titolo eprogetto della tesi non possono essere cambiati se non per intervenuti gravi motivi da sottoporre al Preside.

La tesi deve avere un’estensione di circa 100 pagine dattiloscritte a spazio 1,5, con 22 righe di 60 battute a riga ( ca 1320 battute per pagina), bibliografia esclusa, e non devono esservi fotografie o immagini né  nel testo né  nella copertina della tesi.

Per inoltrare istanza di discussione della tesi, lo studente deve essere in regola con il piano di studio e sotto il profilo amministrativo. Entro i termini stabiliti nell’Ordine degli studi deve consegnare in segreteria quattro copie della tesi (una per la Facoltà di S. Teologia della PUL, due per i relatori, una per la Segreteria), una copia in CD formato Microsoft Word, la ricevuta comprovante l’avvenuto pagamento della tassa della Tesi e il nulla osta firmato dal Relatore e dai Correlatori.

In caso di parere negativo di un Correlatore, debitamente motivato, il Preside – su richiesta dello studente – può nominare un altro Correlatore.

Se il parere negativo è confermato, anche, dal nuovo Correlatore, la tesi non verrà discussa. Può essere ammessa alla discussione solo dopo un’adeguata revisione, a giudizio del Preside dell’Istituto.

La commissione di fronte alla quale viene discussa la tesi è  composta dal Decano della Facoltà di Sacra Teologia o della PUL o da un suo Delegato come Presidente, dal   Relatore della tesi e dai  due Correlatori.

La discussione della tesi, di 30 minuti circa inizia con la presentazione della tesi da parte del Candidato, cui farà seguito la discussione con domande poste dai componenti della Commissione.

La votazione finale e composta per 2/3  dalla media ponderata degli esami curricolari del Biennio di specializzazione e per 1/3 dal voto assegnato alla tesi scritta e discussa nell’esame finale.

Il computo per la votazione finale del grado accademico è quello previsto dalla Facoltà di S. Teologia della PUL.Sul diploma, oltre al grado accademico conseguito, dovrà essere indicato anche l’indirizzo di studi seguito.

 

Art. 10 - Sanzioni disciplinari

Lo studente deve osservare tutte le norme che lo riguardano, contenute nello Statuto e nel Regolamento dell’Istituto. Lo studente che viola tali norme è soggetto alle seguenti sanzioni, in base alla gravità e alla reiterazione della violazione:

a) richiamo scritto; b) sospensione dalle lezioni da un mese fino ad un anno; c) non ammissione agli esami di una, due o tre sessioni d’esame; d) espulsione definitiva dall’Istituto.

La sanzione di cui alla lettera a) viene comminata dal Preside. Le sanzioni di cui alle lettere b), c), d), sono comminate dalla Commissione di cui all’ art. 3 del presenteRegolamento.

Il Preside potrà comunque, in via cautelativa, disporre l’immediata sospensione dello studente, qualora ciò si renda necessario per gravi motivi.

Contro i provvedimenti disciplinari disposti dal Preside è ammesso ricorso alla Commissione di cui all’art. 2 del presente Regolamento. Contro i provvedimenti disciplinari disposti dalla Commissione stessa è ammesso ricorso al Consiglio d’Istituto in seduta plenaria e presieduto dal Moderatore.

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Art. 11 Elezione del Preside

Il Preside viene scelto dal Moderatore tra una terna di nomi indicati dal Consiglio di Istituto. L’indicazione del Moderatore deve ricevere il benestare del Consiglio della Facoltà di Sacra Teologia della PUL (cfr. Istruzione CED, I -2 – f ).

Il Consiglio di Istituto è l’organo competente a scegliere la terna di candidati alla carica di Preside dell’Istituto da sottoporre al Moderatore, secondo le seguenti modalità:

 

  1.    decorsi i termini di validità del mandato del Preside (5 anni dalla nomina), il Preside stesso dell’Istituto, su richiesta del Segretario, convoca il Consiglio d’Istituto per procedere alla designazione del nuovo Preside e nomina un suo Delegato per presenziare ai lavori del Consiglio stesso. La convocazione per ciascuno degli aventi diritto deve essere fatta tramite comunicazione verbale di cui la segreteria certifica l’avvenuta ricezione ovvero tramite raccomandata AR.
  2.    E’ esclusa la facoltà di votare sia per lettera, sia mediante procuratore, tranne il caso di documentati motivi di salute; in tal caso il procuratore designato dall’elettore assente, oltre al proprio voto, può esprimerne solo un altro. La seduta elettorale può ritenersi valida se sono presenti almeno due terzi degli aventi diritto al voto (si computa presente anche il delegante; ma, la seduta non è valida se i deleganti sono più di due) ed è presieduta dal Preside, coadiuvato dal Segretario dell’Istituto, nonché da uno dei docenti componenti il Consiglio d’Istituto, scelto dal Preside con funzioni di scrutatore per le operazioni di voto .
  3.     L’elezione, salvo caso contrario di forza maggiore, dovrà svolgersi presso la sede dell’Istituto.
  4.    Il Segretario, dopo aver indicato ai presenti i nominativi di coloro che hanno diritto ad essere eletti, distribuisce a ciascun elettore una scheda bianca sulla quale, in forma segreta, possono essere espresse tre preferenze. È necessario che i locali, in cui si svolgono le operazioni di voto, siano idonei a garantire la segretezza del voto: di ciò si darà conto nel verbale relativo alle votazioni.
  5.    Raccolte le schede, il Segretario e il docentescrutatore  procedono al computo dei voti e alla definizione della graduatoria da cui individuare i tre nominativi, cioè coloro che nella prima o seconda votazione abbiano ottenuto la preferenza della maggioranza assoluta dei presenti; in caso si debba ricorrere ad una terza votazione, perché nessuno dei candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta, per definire la graduatoria è sufficiente far riferimento al conseguimento della maggioranza relativa delle preferenze: in caso di parità si procede a scegliere per anzianità accademica. Nell’ambito della terna così selezionata, il Moderatore sceglierà il nominativo del Preside da sottoporre al benestare del Consiglio di Facoltà  della Facoltà di Sacra  Teologia della PUL.

 

 Art 12 Passaggio di grado dei docenti

Il passaggio di grado da docente stabile straordinario a docente stabile ordinario e da docente invitato a docente incaricato avviene secondo i criteri previsti nello Statuto dell’Istituto: si ricorda che per la nomina a docente stabile straordinario, nonché per il passaggio da docente stabile straordinario a docente stabile ordinario, la competenza a deliberare è esclusivamente riservata al Consiglio di Facoltà della Facoltà di S. Teologia della PUL.

Il Consiglio d’Istituto, per quanto di sua competenza, segue la seguente procedura:

Ÿ  il Segretario  illustra il curriculum del singolo candidato,

Ÿ  il Consiglio d’Istituto delibera sulla proposta,

Ÿ  i docenti stabili componenti il Consiglio d’Istituto interessati alla delibera, usciranno dalla sala in cui si svolge la riunione, non avendo diritto di voto sulla delibera che li riguarda

Ÿ  il voto avviene a scrutinio segreto.

Ÿ  in sede di discussione preliminare alla deliberazione, il docente stabile interessato potrà intervenire in merito alla delibera che lo riguarda, svolgendo brevi considerazioni sul proprio curriculum ed, eventualmente, integrandolo.

 

 Art.13 Validità delle delibere

Ogni delibera adottata dal Preside (anche se ratificata dal Consiglio d’Istituto), pur nel rispetto dell’autonomia culturale, didattica, economica dell’Istituto (Facoltà di Sacra Teologia della PUL, Incontro con gli Istituti associati, 17 settembre 2010), viene sottoposta all’approvazione e/o ratifica della Facoltà di Sacra Teologia della  PUL. Si ricorda che del Consiglio d’Istituto fanno parte de jure il Decano della stessa Facoltà di Sacra Teologia della PUL e l’Economo dell’ Istituto.

 

Art. 14 – La Biblioteca e le funzioni del suo Direttore

All’ISSR« Fides et Ratio» dell’Aquila è connessa la Biblioteca “Card. Carlo Confalonieri”.

Il Direttore della biblioteca, nominato dal Presidente Moderatore sotto previa indicazione del Consiglio di Istituto dell’ISSR ‘Fides et Ratio’ di L’Aquila, tra i Docenti stabili dello stesso, rimane in carica per un ‘quinquennio’ sempre rinnovabile.Egli, in accordo con il Preside dell’ISSR ‘Fides et Ratio’ di L’Aquila, provvede a mantenere i rapporti con le varie biblioteche a disposizione degli alunni dell’Istituto e a stipulare con esse i necessari accordi relativi alle condizioni e agli orari d’accesso; provvede alla conservazione e all’incremento della sala di lettura dell’Istituto, mediante l’acquisto dei volumi necessari e delle riviste specializzate, la cui spesa verrà prevista nel bilancio annuale dell’Istituto.

 

Art. 15 - Disposizioni finali

Ogni studente, all’atto dell’immatricolazione o dell’iscrizione riceverà una copia dell’Ordine degli studi, in cui sono presenti lo Statuto e il presenteRegolamento e dovrà sottoscrivere una dichiarazione nella quale s’impegna ad accettare tutte le norme in essi contenute, relativamente alle quali pertanto non è ammessa ignoranza.

Il presente Regolamento è stato esaminato ed approvato dagli organi competenti dell’Istituto e viene sottoposto alla definitiva approvazione della Facoltà di S. Teologia della PUL.

 

L’Aquila, 24 giugno 2010

                     

Il Preside

Prof. Daniele Pinton

 

Il Moderatore

+ Giuseppe Molinari

Arcivescovo Metropolita dell’Aquila