Fedelmente

Numero 2 del 2012 Rivista Fedelmente

Numero 2 del 2012 Rivista Fedelmente

“In quell’incontro tra il dito di Dioe quello dell’uomo, noi percepiamoil contatto tra il cielo e la terra;in Adamo Dio entra in unarelazione nuova con la suacreazione, l’uomo è in direttorapporto con Lui, è chiamatoda Lui, è a immaginee somiglianza di Dio”.(Benedetto XVI) V Editoriale (Luigi Maria Epicoco) 1 L’apporto specifico della fenomenologianello studio della religioneAlessandro Franceschini 25 L’obiezione di coscienza nell’ambito sanitarioVincenzo Massotti 37 Portate i pesi gli uni degli altri – l’interpretazione di Gal 6,2nel commento di san Tommaso d’Aquino al Corpus PaulinumWiesław Daqbrowski 87 Status quaestionis su Sant’Equizio amiternino, compatrono di L’AquilaStefania Di Carlo 101 Giovanni Pontano...

Numero 1 del 2012 Rivista Fedelmente

Numero 1 del 2012 Rivista Fedelmente

Custodire la famiglia è custodire l’umano V Editoriale (Luigi Maria Epicoco) 1 Il concetto di democrazia tra la pedagogia “progressiva” di Dewey e il liberalismo di HayekAlessandro Rico 59 La morte di Cristo come rivelazione dell’Amore trinitarioRicerca sulla soteriologia drammatica di Hans Urs von BalthasarAlessandro Benzi 131 Il progetto di Family planning nella Conferenza del CairoVincenzo Massotti 147 I beni culturali ecclesiastici nella legislazione italianaRoberto Borio 201 Per una rilettura dei Monti di Pietà Aquilani come risposta all’usuraEnrico Cavalli

Numero 2 del 2011 Rivista Fedelmente

Numero 2 del 2011 Rivista Fedelmente

Da quando questi uominino credono più in Dio,non è che non credono più a nulla:credono a qualsiasi cosa(Chester) III Editoriale 1 Il viaggio dell’intelligenza.Paolo testimone della presenza discreta di Dio nella storiaRoberto Rossi 23 Il simobolo della conoscenza di Dio:mens e via simbolicaFrancesco Mangani 43 Matrimonio e vita ordinaria: vocazione alla santitànegli insegnamenti di San JosemaríaAnnamaria Latagliata 71 Nascere dall’acqua e dallo Spirito Santo.Il sacramento del battesimonei primi secoliDaniele Pinton 111 La visione critica dei profeti sui sacerdoti dell’Antico TestamentoHoracio Simian Yofre 139 La confutazione dell’eresia di Apollinare nel commentodi san Tommaso d’Aquino al Corpus PulinumWiesław Daqbrowski 183 Due carte...

Numero 1 del 2011 Rivista Fedelmente

Numero 1 del 2011 Rivista Fedelmente

V Editoriale 1 Il concetto di libertà tra la riflessionedi Hayek e la critica di AronAlessandro Rico 61 Amare l’Altro e l’altro.La Morale del Nuovo Testamento come etica di relazioneLuigi Maria Epicoco 111 Il Concilio di Firenze e la Liturgia, un’occasione perdutadi unione con i fratelli ortodossiDaniele Pinton 153 Cristo, Sacerdote per sempre secondo l’ordine di Melchisedek,unico Sacerdote della Nuova AlleanzaMichelangelo Tábet 175 Il Sacerdozio istituzionale secondo il Primo TestamentoArtur Sidor 193 Le mura della città dell’Aquila: la Porta di BagnoRoberto Biondi

Numero 2 del 2010 Rivista Fedelmente

Numero 2 del 2010 Rivista Fedelmente

“Anche l’uomo del terzo millenniodesidera una vita autentica e piena,ha bisogno di verità,di libertà profonda, di amore gratuito.Anche nei deserti del mondo secolarizzato,l’anima dell’uomo ha sete di Dio,del Dio vivente”.(Benedetto XVI) V Editoriale 1 La sfida della Nuova EvangelizzazioneRino Fisichella 7 Il Motu proprio Ubicumque et semper.Riflessioni antropoliche e teologicheLuigi Maria Epicoco 27 Linee progettuali di primo annuncio e formazione dell’evangelizzazione.Il cantiere di Nuova Evangelizzazione nell’esperienza dell’Associazione Nuovi OrizzontiDavide Banzato – Giacomo Pavanello 73 Il Filioque nel commento di san Tommaso d’Aquino al Corpus PaulinumWiesław Daqbrowski 107 La liturgia della città santa di Gerusalemme intorno al IV secolo,attraverso l’“Itinerario di...

Numero 1 del 2010 Rivista Fedelmente

Numero 1 del 2010 Rivista Fedelmente

Il sacerdozio è quindi non semplicemente «ufficio»,ma sacramento: Dio si serve di un povero uomo al finedi essere, attraverso lui, presente per gli uominie di agire in loro favore. Questa audacia di Dio,che ad esseri umani affida se stesso; che, pur conoscendole nostre debolezze, ritiene degli uomini capaci di agire e di esserepresenti in vece sua – questa audacia di Dio è la cosa veramentegrande che si nasconde nella parola «sacerdozio». Che Dio ciritenga capaci di questo; che Egli in tal modo chiami uomini alsuo servizio e così dal di dentro si leghi ad essi: è ciò che inquest’anno volevamo...